Prisca Amaro, Fosco Grisendi, Lucia Manfredi, Tommaso Mori, Manuel Portioli, Ingrid Russo, PERFORMANCE di Lo-Fi Baala con Marco Ariani al
violoncello, Valentina Bersiga, Dancewood, Coro Polifonico di Montecchio, Mattia Scappini con Luca PerciballiI
L’evento potrà inoltre essere seguito in diretta in FM con K-Rock, diretta online con Radiorokkaweb.net, Rumoreweb.it e streaming audio-video su C-radio.it
La mostra rimarrà aperta fino al 15 agosto. Orari di apertura: merc. e ven 21-24, sab e dom 17-24 www.spaziogerra.it
Fermo-mobile, Live painting su carta da plotter gr 120, 1,5 x 10 m
Dalle ore 21.00 di venerdì 6 alle ore 21.00 di sabato 7
Starò lì, fermo-mobile, in balia del movimento della Terra sul proprio asse. Inizierò alle 21 del 6 e finirò alle 21 del 7.
Compierò un personale studio del mio bio-ritmo, del suo im-probabile assecondare la Terra nel suo moto, nel mio moto ad esso specchiante ed
uguale. Circadiano.
Io sarò stoico, nel disegnare la resistenza al moto centripeto e all’entropia che anelano al mio deflusso.
Io sarò impassibile, nell’angustiare la carta che segnerà la deriva delle mie mani nello Spazio.
Io sarò immobile Motore del giorno e della notte.
Rapimento
Chiesa dei Bigi
Grosseto
Che Manuel Portioli fosse una sicura promessa lo dichiaravano apertamente le opere esposte nella sede dell'Associazione Grossetana delle Arti Figurative, in via Mazzini in aprile.
L'artista è giovane, frequenta ancora l'Accademia di Belle Arti di Bologna, ma niente di accademico appare nel suo lavoro. Un valido equilibrio fra la conoscenza delle forme e la loro stesura, ciò che conferma quanto sia importante lo studio dell'anatomia prima che il percorso dell'artista si apra ad altre imprese. Contenuti forti, in connubio con il non-finito, misura felice nel non-distinto. Narrazione pittorica movimentata da strumenti diversi: tele di cotone grezzo, carboncino, fusaggine, olio, gesso che si sposano con materiali diversi, cemento, acrilico, smalto ed impregnanti. La creatività di Manuel Portioli eredita nella traccia l'arte del Quattrocento fiorentino e del Rinascimento, ma la forma si perde in un'atmosfera atemporale: la cordialità fra tempi diversi si amalgama in un'unica soluzione. Una ricerca rimarchevole, aggrumata di contenuti nel segno, ascendenze picassiane palesi, ma rivissute: qualità che segnalano l'arte di Manuel Portioli.
Annarosa del Corona